Benvenuti

Cari concittadini,
benvenuti nel blog dell' UDC sezione di Empoli. L'obiettivo di questo strumento è la sensibilizzazione e l'informazione del cittadino. Questo nuovo spazio non è solo una mezzo di propaganda a fini elettorali, ma il tentativo di riportare la politica al servizio del cittadino impegnandoci in prima persona. Un obiettivo arduo da raggiungere, ma noi prima come cittadini, poi come esponenti di un partito politico siamo pronti a metterci in gioco per raggiungerlo. Verranno pubblicate su questo blog tutte le iniziative prese dal nostro gruppo consiliare per migliorare la nostra città. Vi saranno anche altri richiami alla politica nazionale e regionale, perchè siamo consapevoli che la sinergia fra i vari movimenti territoriali sia importante per il raggiungimento di uno scopo comune. Siamo altresì convinti che sia fondamentale anche il dialogo con il cittadino e con l'elettore, ecco perchè è stato attivato un indirizzo e-mail dove rispondere alle vostre domande in un periodo di tempo breve: info@udc-empoli.com. Buona lettura.

martedì 8 marzo 2011

La Nuova Politica

Sabato 5 marzo, a Roma, è stato fondato il movimento politico culturale La Nuova Politica.

Per sapere di cosa si tratta, e conoscere le modalità di adesione, invitiamo a consultare il sito www.lanuovapolitica.it

L'ex Consigliere Comunale Davide Pelagotti è membro del Consiglio Direttivo del movimento.


Questo è il programma del movimento:

Il nostro paese ha bisogno di una stagione nuova, di una nuova classe politica, di donne, uomini e giovani che segnino una  svolta decisiva nel futuro della nazione, riappropriandosi della politica.
Occorre recuperare i valori che hanno fondato la democrazia italiana:
- l'interesse nazionale e il bene comune come esclusiva finalità dell'agire politico.
- la competenza, lo spirito di servizio, il senso dello Stato come modello di selezione della classe dirigente
- il ruolo dei "corpi intermedi" nella gestione della cosa pubblica. La partecipazione popolare come motore della vita associata.
- il dovere di "guidare" eticamente e politicamente il Paese, al di là delle effimere rilevazioni statistiche del consenso
- la democrazia nei partiti e nei sistemi elettorali come unica garanzia di libertà per tutti gli eletti e per tutti i cittadini
- la centralità del parlamento come sede legittima della formazione dell'interesse pubblico.
- la competenza, lo spirito di servizio, il senso dello Stato come modello di selezione della classe dirigente
- il ruolo dei "corpi intermedi" nella gestione della cosa pubblica. La partecipazione popolare come motore della vita associata.
- il dovere di "guidare" eticamente e politicamente il Paese, al di là delle effimere rilevazioni statistiche del consenso
- la democrazia nei partiti e nei sistemi elettorali come unica garanzia di libertà per tutti gli eletti e per tutti i cittadini
- la centralità del parlamento come sede legittima della formazione dell'interesse pubblico.
C'è un popolo cristiano e ci sono  tantissimi uomini  di buona volontà che vedono la politica con diffidenza e che  sentono che è giunta l'ora di intraprendere nuovi sentieri.
È giunto dunque il momento di aprire una nuova politica, un movimento di partecipazione democratica del tutto nuovo.
La grave crisi economica internazionale mette in discussione la tenuta del nostro patto sociale e denuncia come ormai intollerabili le arretratezze del nostro sistema istituzionale ed economico. Il deficit di valori che colpisce soprattutto le giovani generazioni sta facendo nascere un vero e proprio allarme sulla tenuta etica della nostra società.
Non c'è più tempo da perdere. Non c'è più tempo per pigrizie, per paure, è tempo di ricostruire il Paese.

La Nuova Politica avrà come principi cardine della propria attività: 
- la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio, il valore della educazione e della libertà religiosa quali valori non negoziabili e fondativi della nostra identità;
- l'istruzione e la cultura quali indispensabili ingredienti non solo dello sviluppo umanistico ed economico del Paese, ma quali imprescindibili strumenti per la appartenenza ad un popolo;
- il lavoro e l'impresa perché si possa inaugurare una nuova stagione nella quale, di fronte alla crescente deresponsabilizzazione della classe manageriale per ragioni territoriali e di globalizzazione finanziaria, sia sempre più applicato il principio per il quale la gestione dell'impresa deve tener conto degli interessi di tutte le categorie che la tengono in vita e non solo di quelli imprenditoriali;
- la giustizia, la legalità e la solidarietà indissolubilmente legate al rigoroso rispetto della dignità della persona umana per un Paese fondato sui diritti e sui doveri;
- l' accoglienza quale cifra della civiltà di una Nazione in tempi di globalizzazione;
- la sussidiarietà come principio guida dei rapporti tra le istituzioni pubbliche e tra queste e la società civile.

A chi si rivolge La Nuova Politica
A chi non condivide l'attuale artificio del bipolarismo che ha come unico risultato l'esatto contrario di ciò che doveva combattere: la totale frammentazione del quadro politico.
Alla crescente massa di astensionisti, in particolare ai giovani, che non possono riconoscersi in proposte politiche calate dall'alto per un puro gioco di potere.
A coloro che credono nella politica come arte nobile e difficile, da esercitare senza badare al proprio interesse e vantaggio materiale.
 
Quali sono gli obiettivi irrinunciabili de La Nuova Politica
La Difesa della Vita dal concepimento alla morte naturale come Diritto fondamentale di ogni persona umana e come elemento indispensabile alla dinamicità di ogni società ordinata al Bene Comune.
La Tutela e Promozione della Famiglia, così come concepita dalla nostra Costituzione, come luogo privilegiato di apprendimento di relazioni personali e relazioni sociali.
La Garanzia della Libertà di educazione come garanzia primaria contro ogni forma di totalitarismo culturale e politico.

Perché aderire a  La Nuova Politica
Per offrire ai giovani la possibilità di "partecipare" senza dover attendere di essere cooptati dagli apparati di partito;
Per avere esperienza di una concreta Formazione politica Permanente nel Territorio.
Per partecipare alla creazione di una Nuova Classe Politica orientata al bene del Paese.
 
Quali sono i criteri per possibili alleanze politiche de  La Nuova Politica
Alternativa alle attuali configurazioni politico–ideologiche, dei difensori di un mercato privo di forme interne di solidarietà e degli avversari dell'unità nazionale.
Opposizione a tutte le forze culturali e politiche pregiudizialmente contrarie ai suesposti obiettivi irrinunciabili.
Apertura a tutte le forze culturali e politiche della "società civile" che si riconoscono nei nostri valori.

Quale organizzazione per  La Nuova Politica
Democrazia interna, improntata alla massima legalità formale e sostanziale, soprattutto per la scelta dei candidati a tutti i livelli, al fine di privilegiare al massimo il principio di responsabilità degli eletti.
Privilegiare una struttura più funzionale che gerarchica.
Potenziamento ed effettiva possibilità di produzione di documentazione di supporto.

Quale è la visione istituzionale de  La Nuova Politica
Un partito che persegua e promuova il rafforzamento delle Autonomie regionali
Un partito che persegua e promuova il massimo Decentramento secondo il criterio della sussidiarietà verticale;
Un partito che persegua e promuova il rafforzamento della collaborazione tra Istituzioni e Società civile secondo il criterio della sussidiarietà orizzontale.


Interrogazione Pronto Soccorso Pediatrico

Oggetto: Mozione per la realizzazione di un reparto di Pronto Soccorso Pediatrico presso l'Ospedale San
Giuseppe di Empoli.

Premesso
  • che la tutela della salute è interesse primario per tutti i cittadini;
  • che recenti fatti di cronaca hanno portato alla luce carenze nella struttura ospedaliera per il servizio di pronto soccorso nei confronti dei bambini;
  • che proprio perchè bambini dovrebbero avere un canale di visita privilegiato nel pronto soccorso, in quanto non sempre in grado di esprimere compiutamente le patologie da cui sono affetti e che potrebbero risultare più gravi rispetto al codice assegnato;
  • che non esiste neppure la guardia medica pediatrica, servizio sostenuto in passato e per molti anni esclusivamente dalla Misericordia di Empoli.

Visto

  • che l'Ospedale di Empoli è l'unico ad avere un reparto di pronto soccorso e che lo stesso serve un bacino di utenza di oltre 200000 persone;
  • che in altre ASL (ad es. in Versilia) sono già attivi reparti di P.S. Pediatrico con ottimi risultati per il delicato tipo d'utenza;
  • che specialmente nei giorni di sabato, domenica e altre festività la richiesta di detto servizio aumenta.


IMPEGNA

il Sindaco, quale primo responsabile per la salute nel territorio, la Giunta e tutto il Consiglio Comunale
affinché si attivino, presso la Dirigenza della ASL n. 11, per la realizzazione, presso l'Ospedale San
Giuseppe di Empoli, di un reparto di Pronto Soccorso Pediatrico

Francesco Gracci

Interrogazione pulizia strade

Oggetto:
Interrogazioni al Sindaco circa i nuovi metodi di pulizia strade.

Interrogazione con risposta orale nel prossimo Consiglio Comunale e nota scritta al gruppo UDC

I sottoscritti, Consiglieri Comunali Francesco Gracci ed Emilio Cioni, eletti nelle liste dell'UDC, in
relazione a quanto riportato in oggetto

Premesso che:
- Esistono nuovi sistemi di pulizia strade che permettono di non rimuovere le auto e quindi poter
evitare le multe per divieto di sosta che fioccano generose per chi si dimentica il giorno della pulizia
e lascia l'auto
- Detti sistemi di pulizia sono già stati adottati a Milano e anche Firenze sta pensando di adeguarsi ai
nuovi metodi
- Ciò permetterebbe una vita più tranquilla ai cittadini e soprattutto a quelli che abitano nelle zone
più popolate o dove il parcheggio per vari motivi è diventato quasi impossibile per i residenti: vedi
zone del centro, zona ospedaliera, zona nuovi uffici della ASL11, ecc
-
chiede

- Se l'Amministrazione Comunale è a conoscenza di questi nuovi metodi di pulizia strade, ha
intenzione di adottarli oppure di continuare a fare le multe ai cittadini
- Se ci sono stati abboccamenti con la Publiambiente per studiare le nuove metodologie onde
adeguarle alla nostra città

E' attesa una esauriente risposta ai quesiti di cui sopra nel prossimo consiglio comunale

Gruppo Consiliare UDC

Empoli 15 febbraio 2011

Interrogazione servizio odontoiatrico per disabili

Oggetto:
Interrogazioni al Sindaco circa un servizio odontoiatrico per disabili.

Interrogazione con risposta orale nel prossimo Consiglio Comunale e nota scritta al gruppo UDC

I sottoscritti, Consiglieri Comunali Francesco Gracci ed Emilio Cioni, eletti nelle liste dell'UDC, in
relazione a quanto riportato in oggetto

Premesso che:
- Nella nostra ASL 11 non esiste un servizio odontoiatrico per pazienti disabili definiti con bisogni
speciali
- Il servizio odontoiatrico asl 11 invita i pazienti disabili a recarsi presso il servizio di odontoiatria
speciale di Firenze
- A costringere le famiglie dei disabili, già oberate da innumerevoli incombenze, a rivolgersi a
strutture particolari, lontane dalla città ed in altre Asl, vengono create notevoli difficoltà per gli
spostamenti di questi pazienti speciali
-
chiede

- Che l'Amministrazione Comunale si rivolga alla ASL11 affinchè questa istituisca il servizio
odontoiatrico per disabili.
- Questo può essere sufficiente anche per qualche ora la settimana, magari sfruttando l'esperienza
dell'ambulatorio odontoiatrico per bisogni speciali in servizio all'ASL di Firenze, in modo da non
dover trasferire a Firenze il paziente disabile.

Ricordo che la Asl 11 con il suo Ospedale San Giuseppe di Empoli, oltre che per la zona del cuoio,
è punto di riferimento per tutto il Circondario Empolese Valdelsa e che non possiede un servizio di
questo tipo, obbligando questi pazienti e le loro famiglie a notevoli disagi

E' attesa una esauriente risposta ai quesiti di cui sopra nel prossimo consiglio comunale

Gruppo Consiliare UDC

Empoli 15 febbraio 2011

Interrogazione Regolamento Edilizio

Oggetto:
Interrogazioni al Sindaco circa l'adeguamento del Regolamento Edilizio del Comune di
Empoli a leggi e normative aggiornate, nonché ad un italiano più esplicito.

Interrogazione con risposta orale nel prossimo Consiglio Comunale e nota scritta al gruppo UDC

I sottoscritti, Consiglieri Comunali Francesco Gracci ed Emilio Cioni, eletti nelle liste dell'UDC, in
relazione a quanto riportato in oggetto

Premesso che:
Il Regolamento edilizio del Comune di Empoli risale al 1990.
Nel tempo nuove normative di vario tipo hanno reso obsoleto detto Regolamento Edilizio e questo
non è stato nè aggiornato né adeguato
In relazione a quanto sopra alcuni cittadini vengono sanzionati anche in virtù di normative obsolete
e decadute che hanno inficiato alcune disposizioni del Regolamento Edilizio.

chiede

- Se il nostro Regolamento Edilizio è tuttora valido
- Se l'Amministrazione Comunale è intenzionata ad adeguare il Regolamento Edilizio alle nuove
normative ed a cancellare le sanzioni ingiustamente applicate
- Se alla nuova stesura del Regolamento Urbanistico corrisponderà anche una nuova stesura del
Regolamento Edilizio ormai obsoleto
- Se secondo l'Amministrazione Comunale l'irrogazioni di sanzioni ritenute dal cittadino illegittime
può essere un caso di ricorso al Difensore Civico oppure, a norma di regolamento delle sue funzioni,
non è competente in questa materia.

E' attesa una esauriente risposta ai quesiti di cui sopra nel prossimo consiglio comunale

Gruppo Consiliare UDC

Empoli 15 febbraio 2011

Interrogazione Società partecipate

Oggetto:
Interrogazione al Sindaco circa la costituzione presso il Circondario Empolese-Valdelsa della
Commissione tecnica di vigilanza sulle tariffe dei servizi delle Società partecipate dal Comune
e da queste praticate ai cittadini.

Interrogazione con risposta orale nel prossimo Consiglio Comunale e nota scritta al gruppo UDC

I sottoscritti, Consiglieri Comunali Francesco Gracci ed Emilio Cioni, eletti nelle liste dell'UDC, in
relazione a quanto riportato in oggetto

Premesso che:
Le tariffe delle società che erogano servizi ai cittadini e partecipate dal Comune di Empoli praticano
tariffe sempre più care
- La Regione non ha ancora risposto con una legge apposita per controllare queste tariffe, non
ottemperando a questa richiesta dei cittadini.
- Il Circondario, nella precedente legislatura, aveva preso la decisione di costituire la Commissione
suddetta per rendere più trasparenti le tariffe dei servizi applicate ai cittadini dalle società
partecipate

chiede

Se il Circondario ha costituito questa Commissione e la ha resa pubblica
Se sì quanti e quali sono i suoi membri e se sono riportati sul sito del Circondario
Quali tutele ha messo in pratica questa Commissione o l'Amministrazione Comunale per rendere
più trasparenti le tariffe verso i cittadini

E' attesa una esauriente risposta ai quesiti di cui sopra nel prossimo Consiglio Comunale

Gruppo Consiliare UDC

Empoli 15 febbraio 2011

Interrogazione Pronto Soccorso Pediatrico

Oggetto: Mozione per la realizzazione di un reparto di Pronto Soccorso Pediatrico presso l'Ospedale San
Giuseppe di Empoli.

Premesso
  • che la tutela della salute è interesse primario per tutti i cittadini;
  • che recenti fatti di cronaca hanno portato alla luce carenze nella struttura ospedaliera per il servizio di pronto soccorso nei confronti dei bambini;
  • che proprio perchè bambini dovrebbero avere un canale di visita privilegiato nel pronto soccorso, in quanto non sempre in grado di esprimere compiutamente le patologie da cui sono affetti e che potrebbero risultare più gravi rispetto al codice assegnato;
  • che non esiste neppure la guardia medica pediatrica, servizio sostenuto in passato e per molti anni esclusivamente dalla Misericordia di Empoli.

Visto

  • che l'Ospedale di Empoli è l'unico ad avere un reparto di pronto soccorso e che lo stesso serve un bacino di utenza di oltre 200000 persone;
  • che in altre ASL (ad es. in Versilia) sono già attivi reparti di P.S. Pediatrico con ottimi risultati per il delicato tipo d'utenza;
  • che specialmente nei giorni di sabato, domenica e altre festività la richiesta di detto servizio aumenta.


IMPEGNA

il Sindaco, quale primo responsabile per la salute nel territorio, la Giunta e tutto il Consiglio Comunale
affinché si attivino, presso la Dirigenza della ASL n. 11, per la realizzazione, presso l'Ospedale San
Giuseppe di Empoli, di un reparto di Pronto Soccorso Pediatrico

Per il Gruppo UDC
Il Capogruppo
Francesco Gracci

giovedì 23 dicembre 2010

Auguri di buone feste

Colgo questa occasione per fare un bilancio personale su quanto è
accaduto nella nostra città in questo anno 2010. In qualità di
consigliere comunale non posso non rilevare che, anche nelle nostre
riunioni consiliari, si registra quell'aria di scontro politico che
quotidianamente emerge nelle sedi istituzionali più alte quali Governo
e Parlamento. Certamente questo clima non aiuta a risolvere i problemi
dei cittadini ma, al contrario, ne ostacola il percorso realizzativo.
Spesso sono le logiche di parte a prevalere sul buon senso e viene
meno quello che dovrebbe essere la sana e costruttiva dialettica
politica. Chi governa molto spesso, per non dire quasi sempre, lo fa
con la supposta determinazione (non voglio dire arroganza) di chi è
legittimato dal voto espresso dalla maggioranza dei cittadini, senza
tener conto delle proposte che vengono dai banchi dell'opposizione,
che non prendono iniziative "campate in aria", ma che emergono
dall'ascolto dei cittadini e quindi mirate alle loro esigenze reali.
Credo, però, che se non ci riappropriamo del ruolo primario per cui
tutti, maggioranza ed opposizione, siamo stati eletti e cioè
l'interesse primario dei cittadini ci sarà ancor di più un
allontanamento del popolo dalle istituzioni. L'errore peggiore che
possiamo commettere, come amministratori locali, è quello di ricalcare
ciò che avviene a livello nazionale. Nel nostro piccolo, visto che per
i comuni l'impegno più oneroso è quello di essere buoni amministratori
della cosa pubblica, non ci sarebbe niente di scandaloso se tante
iniziative o delibere venissero accolte con voti bipartisan ed al
tempo stesso che il Sindaco con la sua Giunta accogliesse dei
suggerimenti dell'opposizione mirati a migliorare la qualità dei
servizi per il bene della città e dei cittadini senza gridare allo
scandalo, precludendone qualsiasi possibilità per il solo fatto che
viene dall'opposizione. Altri saranno i temi che potranno dividerci,
come i problemi etici, i problemi di reperibilità di
risorse(interventi privati nel pubblico), ecc., ma il bene comune è
interesse primario per tutti se si vuole servire davvero i cittadini.
L'esempio più lampante di questo anno 2010 e il problema "Centro
Storico": ho apprezzato che l'amministrazione comunale abbia
finalmente preso, come si suol dire, il "toro per le corna" ed abbia
messo mano a questo problema con un'iniziativa che non ammette marcia
indietro. Sono onorato ed al tempo stesso conscio della responsabilità
attribuitami con la Presidenza della Commissione e quindi mi sento
impegnato in prima persona, a nome di tutta la cittadinanza, a
vigilare affinché si possano produrre frutti a medio e lungo termine
nel nostro Centro Storico convinto come sono che da questo possa
rimettersi in moto tutta l'economia della città, come quando si lancia
un sasso nello stagno e dal centro verso l'esterno si propagano tanti
cerchi concentrici, così per la nostra città dal centro possono
ripartire le infrastrutture, il commercio, il turismo, con la
creazione di nuovi posti di lavoro. Certamente i recenti episodi a
seguito della nevicata del 17 ultimo scorso, che hanno visto doglianze
di molti cittadini e scambi di accuse reciproche fra istituzioni ed
istituzioni non lascerebbero presagire niente di buono, ma mi
confermano ancor di più che, se non prevale il buon senso, non si
riuscirà mai ad arrivare a qualcosa di utile. Molto spesso gli errori
commessi portano ad una forma di umiltà e possono dare nuova linfa e
vitalità a progetti condivisi che sfociano nel superamento di certi
ostacoli. Queste l'augurio che mi sento di fare a tutti cittadini ed
anche ai nostri amministratori in occasione delle feste natalizie.

Francesco Gracci - U.D.C. Empoli

lunedì 22 novembre 2010

Gracci sulla nomina dell'assessore Poggi


EMPOLI
Francesco Gracci

Nomina dell'assessore Poggi, Gracci (UDC): "Quale sarà il suo ruolo in giunta?"

Il capogruppo centiista: "Se il sindaco si tiene la delega all'Urbanistica è come dire che la persona scelta non è all'altezza per ricoprire simile incarico"
22/11/2010 - 13:10
"In merito alla nomina del nuovo Assessore all'Edilizia Pubblica e Privata del comune di Empoli, questo quanto compete alla neo nominata Sig.ra Poggi, devo dire che non sono per niente d'accordo, non tanto per questioni politiche e lo potrei anche essere in quanto partito di opposizione, quanto per come è maturata tale decisione da parte del Sindaco Luciana Cappelli. 

Pur essendo nel suo pieno diritto prendere tale iniziativa ed essendo anche del tutto legale, mi stupisce il fatto che con questa decisione non si capisce bene quale potrà essere il ruolo stesso del neo-Assessore all'interno della giunta Comunale. Sorgono, infatti, alcune perplessità che di fatto sminuiscono in partenza il ruolo stesso di questo incarico. Quando si dice e sono parole del Sindaco: che la parte principale della competenza dell'Urbanistica e quindi del nuovo Piano Regolatore che dovrà essere steso ed  approvato rimane nelle mani del Primo Cittadino in quanto è necessario avere una certa esperienza in materia per poter svolgere tale incarico, non si fa altro che dire che la persona nominata non è all'altezza di ricoprire un simile incarico e di conseguenza si ammette l'incapacità di onorare al meglio tale impegno. 

Tutto questo suona come un'offesa per la dignità della persona che è stata nominata, tanto valeva, se si trattava di voler riconoscere un impegno politico ad una persona, nominarLa ad un Assessorato ad hoc tipo: Assessore alla Famiglia od Assessore alle Politiche della Donna (vista la grande difficoltà delle donne in questi momenti di crisi) e visto anche che la Sig.ra Poggi sta per diventare di nuovo Mamma. Credo che comportandosi così il Sindaco non abbia fatto un buon servizio prima di tutto alle donne ed in secondo luogo al suo stesso partito visto che il tutto è avvenuto tenendo all'oscuro i due segretari sia del PD di Empoli che del PD Empolese Valdelsa che guarda caso sono entrembe donne e che hanno appreso di tale nomina solo dagli organi d'informazione. Aldilà della puntualizzazione politica voglio fare i miei migliori auguri di buon lavoro alla neo-Assessore ricordandole che da parte del gruppo UDC, visto che vogliamo svolgere un ruolo costruttivo all'interno del Consiglio Comunale, non troverà nessun ostacolo dinanzi a qualsiasi iniziativa che vada incontro agli interessi dei cittadini e della riqualificazione della nostra città".
Francesco Gracci, Capogruppo UDC Empoli

Riportiamo in città la politica con la 'P' maiuscola


Gracci (UDC): "Riportiamo in città la politica con la 'P' maiuscola"

Il capogruppo in consiglio comunale: "Mettiamo da parte il gossip, cominciamo a risolvere questo periodo delicato partendo dal nuovo piano regolatore e dalle infrastrutture"
05/11/2010 - 18:24
“Così non possiamo più andare avanti! Mi riferisco agli ultimi episodi che sono accaduti in politica a livello nazionale. Stiamo assistendo ad un continuo degrado della politica; non tanto per i gossip che quotidianamente ci vengono proposti dai mass-media, quanto alla crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della stessa: (secondo gli ultimi sondaggi il "partito" del non voto sarebbe salito al 42%). 


Sono ormai lontane le grandi battaglie che animavano la politica negli anni che seguirono la fine della seconda guerra mondiale, dove i contendenti mettevano in campo tutte le loro idee e le loro proposte per poter dar vita ad una Italia migliore dopo quelle grandi tragedie. Il confronto politico fra la DC di De Gasperi ed il Fronte Popolare di Togliatti e Nenni era molto aspro ma aveva come unico scopo quello di alleviare le sofferenze di un popolo ridotto molto spesso alla miseria.


Pur con due visioni completamente diverse l'una dall'altra l'obbiettivo primario rimaneva quello di dare risposte concrete ai cittadini. Ci ricordiamo tutti, perlomeno quelli più anziani,come gli anni della guerra fredda fra le democrazie occidentali ed i totalitarismi orientali condizionassero le scelte delle forze politiche in campo, ma tutto questo però non perdeva di mira l'obbiettivo principale che era quello di dare fiducia e benessere alle generazioni future. Oggi che tutto questo dualismo è stato superato, non si riesce a capire perché non si riesca più a vedere quali siano le priorità da affrontare per risolvere i tanti problemi che affliggono i nostri giorni. Di carne al fuoco ce ne sarebbe tanta a cominciare dalla disoccupazione giovanile passando per la crisi delle piccole e medie imprese per finire alle famiglie che non riescono più a far quadrare i propri bilanci ed annaspano per arrivare a fine mese. Se la politica non si riappropria del suo ruolo primario che è quello di trovare soluzioni concrete ai problemi di ogni giorno non si va da nessuna parte.


Questo credo valga soprattutto per le Amministrazioni locali che vivono in prima persona queste forme di disagio e spetta, quindi, a chi governa di dare risposte immediate. Nella nostra città tutti i partiti politici, sia di maggioranza che di opposizione sono coscienti di queste impellenti necessità, ma nonostante ci sia questa presa di coscienza siamo ancora molto lontani dalla soluzione dei problemi. L'invito quindi è per tutte le forze politiche, per un maggiore impegno in questo senso, facendoci promotori, ognuno nei propri ruoli, di idee e proposte atte a risolvere questi difficili momenti, cominciando dal nuovo piano regolatore, passando per le infrastrutture, le politiche giovanili, la famiglia, gli anziani, la salute ecc..., mettendo da parte i ‘gossip’, gli interessi di bottega o le logiche di partito, riportando così la politica al servizio dei cittadini. Solo così, con le nostre piccole forze, potremo dire di aver fatto un servizio alla politica con la ‘P’ maiuscola nell'interesse di tutti”.
Francesco Gracci, capogruppo U.D.C. Comune di Empoli

mercoledì 29 settembre 2010

Gracci sul programma della giunta


EMPOLI
Francesco Gracci

Gracci fa la ricognizione del programma di giunta: "Ecco dove sta il bicchiere mezzo vuoto"

Analisi a 360° del capogruppo centrista: "Sulle politiche giovanili sono 15 anni che si parla delle stesse cose. Immigrazione: al supporto giuridico non corrisponde una politica di integrazione"
29/09/2010 - 18:59
"Nell'esaminare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi abbiamo due possibilità: o guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Sin dall'insediamento, anzi dalla campagna elettorale, ho promesso che, anche se all'opposizione, avrei comunque collaborato per il superiore interesse dei cittadini empolesi, per cui dove c'è da vederlo mezzo pieno sarò lieto di farlo così come non mi asterrò dall'esprimere la mia opinione se lo vedrò mezzo vuoto. Sicuramente apprezzabile il  lavoro svolto dall'U.R.P. e devo dire che, anche se non sono certo un esperto informatico (solo per necessità ho imparato a "navigare") sono contento che l'informatizzazione snellisca e velocizzi le pratiche, oserei dire quasi felice quando leggo che è stata fatta la scelta di sostituire un applicativo obsoleto, tra l'altro con dei canoni di gestione alti, con uno più moderno, ma tutto cade se non vengono ristrutturati i compiti del personale con una riorganizzazione più consona ai tempi che viviamo, con una revisione delle procedure, semplificandole nei fatti e nel vero senso della parola; spero che la ristrutturazione edile di alcuni edifici comunali con il conseguente trasferimento temporaneo degli uffici e del suo personale non renda vano o comunque rallenti quello che nella nostra epoca è ormai una priorità.

L'estinzione anticipata dei mutui, già votata dal precedente consiglio comunale, mi sembra cosa di notevole importanza soprattutto se ci farà risparmiare un po' di soldi da investire per migliorare il nostro bel comune. Qualche perplessità consentitemi di esprimerla sul piano casa e la legge regionale di applicazione, gli interventi si contano sul palmo della mano; va bene che si siano resi disponibili 13 alloggi, alcuni assegnati, e ci sono altre situazioni in itinere ma sarei stato più contento di sapere quante famiglie sono state "accontentate" e quante invece sono ancora da "accontentare" al di là di delibere, di leggi regionali di finanziamenti regionali, perché non dobbiamo dimenticare che le persone non sono numeri e se anche una sola famiglia si trova in condizioni di disagio non può essere certamente motivo di orgoglio per la nostra città (vi risparmio la parabola della pecora smarrita ).

Anche sugli interventi sociali sappiamo che sono state trasmesse una serie di domande: ma quante sono ancora da trasmettere? Quando saranno trasmesse? Credo che in alcuni di questi bonus poi ci sia stata un po' di confusione, soprattutto quello dell'acqua che, a quanto mi risulta, non si è ben capito il funzionamento e se provvedeva il comune o la regione al rimborso. Ancora per i servizi educativi per l'infanzia non possiamo che apprezzare la riduzione delle liste di attesa ma ci domandiamo quando si andrà oltre azzerando queste liste d'attesa in virtù del fatto che chi si rivolge ai nidi di infanzia lo fa certamente per necessità, per dare la possibilità alla mamma di riprendere il lavoro. E' un bene che si parla di qualità dell'offerta di cura ed educativa, nel rispetto dei bimbi e delle famiglie, del rimodellamento dell'orario che consenta alle mamme di recarsi con maggiore tranquillità al lavoro (sperando però in una maggiore semplificazione della domanda e dell'attribuzione del punteggio). Speriamo anche che la gara d'appalto per la "casa dei canguri" si svolga in termini rapidi.

Per quanto riguarda le politiche giovanili, ormai da 15 anni la riqualificazione dell'ex Mercato Ortofrutticolo di Avane e di “Casa Cioni” sta nei programmi del centro sinistra. In tutti questi anni l'amministrazione non è riuscita a capire quali sono le esigenze dei giovani, ai quali si vuole destinare lo spazio. Dopo anni di attesa il Comune è ricorso ad una azienda torinese per compiere questo sondaggio, pagando 50 mila euro. Riteniamo questa spesa non necessaria a conferma del fallimento delle precedenti amministrazioni per quanto riguarda la riqualificazione della Vela. Ma vogliamo essere ottimisti, e speriamo che questo investimento porti finalmente frutto e nuove opportunità per i giovani empolesi, pensando che anche l'esperienza di partecipazione alla democrazia della città sia un ottimo inizio. Lo stesso vale per il social network comunale “Zone Libere”, ci auguriamo che diventi un luogo anche di incontro e di dibattito, portando voci diverse, e che non diventi uno strumento di propaganda per la maggioranza. Abbiamo pensato a trovare i soldi con  sponsorizzazioni?

Sull'immigrazione poi mi sembra che vi sia  più un supporto giuridico ma che poco sia previsto per qualcosa di più importante ossia l'integrazione con la popolazione locale e la ghettizzazione in centro. E' sicuramente un dato positivo il consiglio degli stranieri ma per l'integrazione mi sembra non ci siano molte idee. Confortanti sono i dati sulla biblioteca e posso testimoniare che sulla sua qualità non si discute, al di là delle percentuali che avete indicato il servizio è efficiente e anche il personale sempre accogliente e disponibile, ci chiediamo solo se, dati i numeri di frequenza della biblioteca (20.000 presenze al mese ) siano sufficienti o non sia il caso di dare qualche rinforzo. Sicuramente positivo l'invio di newsletter e l'apertura serale.

Veniamo alle dolenti note: le politiche teatrali vanno notevolmente sviluppate non si possono prevedere, per una città come la nostra è anche capoluogo del circondario, poche rappresentazioni nell'arco di un intero anno, è necessario l'incremento promuovendo la cultura del teatro che è alla base della nostra formazione intellettuale. Sul turismo ci vorrebbe un consiglio comunale a parte poiché la riteniamo una delle principali vie per uscire dalla crisi, quello che si è fatto è poco; va bene le Terre del Rinascimento e il Museo del Vetro ma presenza di turisti, italiani o stranieri, non si è vista. Empoli è poco ricettiva da questo punto di vista: se non si affronterà un po' più approfonditamente il problema sarà difficile che diventi una città a vocazione turistica, eppure abbiamo tutte le caratteristiche per diventare leader nel settore. Siamo d'accordo e apprezziamo l'organizzazione di iniziative culturali per l'anniversario del Congresso Ghibellino ma credo che ci si debba muovere perché siamo a fine settembre (e novembre è vicino) se vogliamo dare un certo risalto all'iniziativa. Per il diritto allo studio molti sono i dubbi: ancora troppi quelli che restano fuori dall'esonero della mensa e del trasporto così come ci sembra tardi l'approvazione delle graduatorie per i buoni libro e le borse studio, non dimentichiamo che l'acquisto dei libri rappresenta un notevole esborso per le famiglie fin dagli inizi di settembre, per non dire da fine agosto (e speriamo non venga sfondato il tetto spesa per i libri ).

Bene il Pedibus a Ponzano ma sembra sia sparito alla Leonardo da Vinci e nulla si dice sul pre-scuola, ci piacerebbe capire come funziona e a quali costi? vorremmo sapere a che punto sono i lavori di ristrutturazione della Leonardo da Vinci? Domande che nel documento non trovano risposta. Sul programma gestione del territorio siamo sempre nel buio più profondo in quanto,  con il prg scaduto, tutte le lottizzazioni devono ricominciare da capo e l’ufficio tecnico non riesce ad andare avanti; non è stato ancora nominato l’assessore all’urbanistica; qui si critica il Presidente Berlusconi perché non nomina il ministro mancante e poi si copia la stessa politica.  Il Sindaco saprà certamente che dal momento che è scaduto il prg i proprietari dei terreni in lottizzazione possono non pagare l’ICI in quanto “spazi bianchi” e pensare che il Comune ha tanto bisogno di soldi; non ci si venga a lamentare in quanto, in questo caso, le colpe non possono che ricadere nella persona del Sindaco anche quale assessore all’Urbanistica. Si rischia che, quando finalmente comincerà la ripresa e gli industriali e investitori cercheranno di costruire nelle zone industriali, noi non saremo pronti per nostra negligenza (vedi il discorso di Rossi Presidente della Regione e del Presidente regionale degli industriali pochi giorni fa). Al punto Infrastrutture mi sembra che manchi il punto interrogativo: "procedono i lavori per la realizzazione della bretella sud promessa prima della costruzione del centro commerciale Coop, e quelli delle opere sostitutive finalizzate alla soppressione dei passaggi a livello di Marcignana e Ponte alla Stella e quelli per la realizzazione della variante alla strada statale 429 che collegherà Empoli e Castelfiorentino"? "È decollato l'ampliamento del ponte sull'Arno"? Due ultimi dubbi: com'è stata fatta la capillare informazione ai cittadini per la campagna di controllo impianti termici? E cosa è stato fatto in concreto per istruire i cittadini allo smaltimento dei rifiuti in modo differenziato? e per l'igiene urbana visto che sono pochi i periodi in cui non siamo vittima di zanzare? E che dire dell’invasione di scabbia all’ospedale nuovo? E che fare di due SDS inutili, con due presidenti e due apparati che servono solo a moltiplicare le poltrone?

Spero che prendiate questi miei dubbi non come quelli di un consigliere di opposizione ma come quelli di un cittadino comune che vive ogni giorno la realtà di questo paese e che questi punti possano essere la base per iniziare a lavorare, nel rispetto dei ruoli diversi di maggioranza e opposizione, per render Empoli il top dell'efficienza in ogni campo".

lunedì 31 maggio 2010

Freedom Flotilla

Siamo profondamente scossi e sconcertati per la strage avvenuta stanotte per opera dell'esercito israeliano contro la "Freedom Flotilla". L'uccisione di civili, per di più di volontari impegnati in una missione umanitaria, è un fatto assolutamente inaccettabile, e non è giustificabile pur essendo legittimo il diritto di Israele di difendersi dal terrorismo.
Esprimiamo solidarietà a quanti si impegnano per l'affermazione della pace e dei diritti umani, a chi opera nelle associazioni coinvolte nella strage ed ai parenti e amici delle vittime.
Ci uniamo inoltre alle parole espresse dal Sindaco Luciana Cappelli e dal Ministro degli Esteri Frattini, i quali chiedono che sia fatta piena luce sugli eventi e si accertino le responsabilità e le colpe, condannando come scellerato il blitz mortale compiuto da Israele.

Davide Pelagotti
Francesco Gracci

Gruppo Consiliare UDC

venerdì 30 aprile 2010

PRIMO MAGGIO - FESTA DEI LAVORATORI

L'articolo uno della nostra costituzione dice testualmente "l'Italia è
una Repubblica democratica fondata sul lavoro", in occasione di questa
ricorrenza mi preme sottolineare l'attenzione che questo problema
merita.
Il periodo che stiamo vivendo non è roseo da questo punto di vista,
anzi oserei dire che è piuttosto buio ed ingarbugliato; molte persone
hanno perso o stanno perdendo il loro posto di lavoro a causa della
crisi internazionale che stiamo attraversando e forti sono le
preoccupazioni di coloro che sono coinvolti in prima persona da questo
grave problema. La politica e le istituzioni devono dare risposte
concrete al più presto: non si può perdere altro tempo in quanto i più
colpiti sono sempre i ceti meno abbienti. Come politico e come
cattolico vorrei fare un paio di considerazioni: in primo luogo mi
piacerebbe che coloro che hanno la possibilità di dare lavoro
(imprenditori, commercianti, esercenti e quant'altri) non pensassero
solamente al proprio esclusivo interesse, negando la possibilità di
dare un lavoro a chi non lo ha; infatti poter aiutare un uomo o una
donna dando loro lavoro significherebbe, oltre che risolvere un
problema familiare, ridare dignità ad un essere umano, poiché il
lavoro implica questo alto concetto per ogni individuo. Il secondo
pensiero  invece è per tutti coloro che non si accontentano di un solo
lavoro e molto spesso ne svolgono anche due o tre, sottraendo così
delle opportunità a chi invece ne è privo. Questa mia riflessione non
vorrei fosse presa come un moralismo ma come una concreta possibilità
di dare aiuto a tutti coloro che, in questo particolare momento, non
hanno lavoro e si trovano sulla soglia dell'indigenza e della povertà.
Quale migliore occasione della festa del 1° maggio per ricordarci di
tutti coloro che sono nel bisogno e per fare azioni concrete di fronte
alla dilagante disoccupazione che attanaglia questo nostro tempo?


Francesco Gracci

Capogruppo consiliare U.D.C.

martedì 13 aprile 2010

Sul bilancio comunale

Il capogruppo UDC Gracci sul bilancio: "Si persevera nel non tener conto di alternative proposte dall'opposizione"

Il consigliere centrista: "I nostri quattordici emendamenti non dimostrano affatto una mancanza di idee. I cittadini sapranno valutare"
da Gonews.it - 12/04/2010 - 19:01

"Prendo spunto dall'articolo pubblicato a mezzo stampa, a firma del capogruppo Pd Brenda Barnini, per rispondere che il centrodestra, ed in particolare l'U.D.C., hanno avuto le idee molto chiare riguardo al bilancio presentato dall'Amministrazione Comunale per il triennio 2010-2012.


A tale proposito abbiamo presentato proprio noi dell'U.D.C. ben 14 emendamenti e cioè proposte concrete che spaziavano a tutto campo dall'Energia Rinnovabile all Viabilità, dal Centro Storico agli Asili Nido (Serravalle - 0/6), dall'accoglienza agli Immigrati alle esigenze dei nostri Concittadini, dallo sviluppo futuro della nostra Città, con particolare riferimento alla zona est: la Viaccia, tanto per intendersi, con annessi i problemi di via Piovola e della frazione di Villanova, per finire al centro Storico di Monterappoli, da bypassare con una circonvallazione esterna, infine all'annoso problema ancora irrisolto di Viale Boccaccio e dell'Ospedale San Giuseppe, tutto questo con studi di fattibilità a "costo zero" senza quindi gravare sul bilancio stesso che un "iniquo patto di stabilità" finisce per penalizzare le Amministrazioni più virtuose.


Pertanto non credo si tratti di una mancanza di idee e di conseguenti proposte quanto di voler perseverare in scelte, se pur legittime, che non vogliono tener mai conto di proposte alternative, solo perchè presentate dall'opposizione. Questa è la verità avvalorata dai documenti che risultano agli atti del Consiglio Comunale. I cittadini valuteranno nel tempo quello che sarà realizzato di buono altrimenti, mi auguro, sapranno trarre le dovute conseguenze".

Fonte: Capogruppo Consiliare U.D.C. Empoli
Francesco Gracci

Sulla prostituzione a Empoli

Prostituzione, Gracci apprezza l'ordinanza ma invita a trovare anche soluzioni di assistenza per le ragazze

Il capogruppo UDC: "Anche Don Paolo Merciai è del parere che ci si debba 'sporcare le mani' per ridare un futuro a chi è sfruttata"
da Gonews.it - 12/04/2010 - 20:19

"Si è molto parlato da parte di tutte le forze politiche del grave problema della Prostituzione che affligge purtroppo anche la nostra città in maniera esponenziale da un po' di tempo a questa parte. Prima di tutto mi sento in dovere di rivolgere un sincero apprezzamento per quanto sta facendo l'Assessore Torrigiani in questo momento per cercare di arginare questo fenomeno, con iniziative concrete quali i controlli a sorpresa e relative multe condotti in collaborazione fra la Polizia Municipale e le Forze dell'Ordine.


Apprezzo anche l'iniziativa di creare un Comando unico di Polizia Municipale per tutto il Circondario che mi auguro, una volta realizzato, porti a risultati migliori oltre che ad un risparmio di risorse economiche. Al di là di tutto questo,come cattolico impegnato in politica,non posso non considerare il problema prostituzione anche e sopratutto dal punto di vista umano.Per questo mi sono posto alcune domande che vorrei sottoporre all'attenzione di chi ci governa e di tutta la cittadinanza. Dovremmo sapere e conoscere più a fondo la loro storia, perchè sono costrette a prostituirsi, perchè sono arrivate fin qua e quali sono i loro desideri mentre si trovano qui da noi?


Tutto ciò porterebbe a fare due distinzioni fondamentali. PRIMO: molte sono da noi per disperazione, in fuga da casa, perchè umiliate in mille modi, sotto ricatto ma desiderose di rifarsi una vita dignitosa, come è nel diritto di ogni creatura. SECONDO: fanno questo lavoro per libera scelta con la prospettiva di un guadagno facile, e solo la legge può seguirle e perseguirle insieme ai loro protettori ed eventualmente rimandarle ai loro paesi di origine. E' a questo punto che come cattolico dico che non ci dobbiamo fermare a quello che ci dice la legge, ma andare oltre, coinvolgendo l'Amministrazione Comunale, il mondo del volontariato, le nostre comunità parrocchiali a fare un fronte comune per dare una soluzione, nei limiti del possibile, definitiva a chiunque di queste donne desideri cambiar vita.


La proposta 'choc' me l'ha suggerita il mio Parroco Don Paolo Merciai e che qui riporto con le sue testuali parole: "Sarebbe necessario individuare, come nell'associazione Don Benzi che ha speso tutta la sua vita per ridare dignità a queste donne, la possibilità di poterle avvicinare ad una famiglia seria con la presenza di ragazzi, in un contesto di vera accoglienza e con il desiderio di proporre loro un alloggio, un lavoro per poterle togliere da questa triste situazione. Molte parrocchie hanno famiglie adatte a fare questo, proprio perchè il riscatto dell'uomo è al centro del pensiero Cristiano come una volta si compravano gli schiavi per rimetterli in libertà perchè ogni uomo porta l'immagine di Cristo. Non basta stare solo a lamentarsi di loro con le istituzioni perchè stazionano sotto le nostre abitazioni, in quanto si riprodurrebbe la storia evangelica della prostituta che dai farisei fu portata davanti a Gesù e si chiedeva a Lui di farla lapidare secondo le antiche leggi. Gesù direbbe anche oggi: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra contro di lei". E' giunto il momento di sporcarsi le mani e venire allo scoperto con atti concreti".

 

Mi auguro che questo non rimanga una proposta sulla carta e si possa veramente concretizzare con la sensibilità dimostrata dall'assessore che come primo soggetto istituzionale della nostra città potrebbe dare il "la" ad un nuovo corso che ci potrebbe porre all'avanguardia per dare soluzione che esiste fin dalle origini dell'uomo".

Fonte: Capogruppo Consiliare U.D.C. Empoli
Francesco Gracci

domenica 28 marzo 2010

giovedì 25 marzo 2010

Udc: Le ragioni di un voto...

Perché andare a votare,
e votare UDC…

Caro amico/a,

se sei soddisfatto di questa situazione politica, se la ritieni positiva o inevitabile, allora … puoi interrompere la lettura!

Se invece vedi anche tu, con preoccupazione e sconcerto, lo scontro tra PD e PDL, se lo senti vuoto di contenuti e di prospettive, allora ti p...rego di fare insieme un piccolo ragionamento.

In Toscana c’è bisogno di aria nuova, almeno in politica.
Il blocco di potere imperniato sul PD sta frenando la crescita della nostra regione, limita gli spazi di libertà e di iniziativa.

Oggi però è molto difficile pensare a una vera alternativa. Primo perché tutta la sinistra si è coalizzata e il candidato presidente del PD è appoggiato da Rifondazione e da Di Pietro, dai Verdi e dai Comunisti Italiani, e supererà con facilità la maggioranza assoluta.

Occorre dunque rafforzare e migliorare l’opposizione.
Quale opposizione? Non certo il PDL. Che in questi anni ha fatto col PD, a parte le battaglie di facciata, una politica consociativa. Non a caso è riuscito facilmente a mettersi d’accordo con il PD per spazzare via il voto di preferenza con la nuova legge elettorale. E, purtroppo, anche le cronache giudiziarie recenti testimoniano di commistioni affaristiche e di intrecci con gli interessi economici, che vedono coinvolte sia la destra che la sinistra.

Non è certo un’alternativa la Lega Nord, che ha in Toscana una classe dirigente e dei candidati che non sappiamo dire se più trasformisti o più inadeguati. Un voto di protesta che porti nell’istituzione regionale consiglieri regionali non all’altezza è un rischio che francamente sarebbe meglio evitare. A sinistra c’è chi indica come voto alternativo quello a Di Pietro, all’Italia dei Valori. Alternativo di che? Sono a sostenere il candidato del PD, hanno già contrattato un assessorato, non pare questa una grande prospettiva di alternativa.

Resta dunque l’Unione di Centro. Da parte nostra in questi cinque anni, nei limiti delle nostre forze e delle nostre capacità, abbiamo sempre cercato di fare un’opposizione coerente, non preconcetta, sulle cose. Lo dimostrano i numeri degli atti da noi prodotti, lo dimostrano i temi sui quali siamo intervenuti. Continueremo a farlo, se gli elettori toscani ci daranno, con il loro voto, forza sufficiente…

Di recente Berlusconi ha ritirato fuori la questione del voto utile, dicendo esplicitamente di non votare UDC perché sarebbe un voto sprecato. E’ una balla colossale e un’offesa all’intelligenza degli elettori. Primo perché la distanza, in voti, tra coalizione di sinistra e PDL in Toscana è troppo grande, e quindi il problema non si pone: anche se tutti i voti dell’UDC andassero al PDL, questo sarebbe comunque sconfitto. Poi perché si vota per il Consiglio Regionale e non capiamo perché eleggere un consigliere in più del PDL anziché dare rappresentanza anche all’UDC sia “utile”. Utile sì, ma solo per lui e il suo partito…

Un impegno dobbiamo ribadirlo. Non ci alleeremo con il PD. Saremo all’opposizione. Ci presentiamo da soli, perché non abbiamo mai condiviso e non condividiamo le scelte politiche del PD, che peraltro in Toscana ha già avviato la sua nuova mutazione annunciata da Bersani –quella di tornare ad essere un partito di sinistra e non di centrosinistra-, alleandosi con tutta la galassia di sinistra, compresa quella più estrema.
Tra l’altro, se avessimo voluto allearci con il PD, lo avremmo già potuto fare: prima delle elezioni ci erano state fatte offerte di potere molto allettanti, posti, assessorati. Noi crediamo che alla fine la coerenza e la linearità in politica abbiano ancora un valore. E per questo non abbiamo neppure preso in considerazione simili ipotesi.
Ci viene obiettato: “ma in altre regioni l’UDC si è alleata con la sinistra…”. Sono scelte, al Nord, dettate dall’esigenza di contrastare la Lega. Ma resta il fatto che nella maggior parte delle regioni l’Unione di Centro si presenta autonoma alle elezioni regionali. Rinunciando, come abbiamo fatto in Veneto e Lombardia, a poltrone e assessorati: altro che politica dei due forni!

Scusa la lunghezza, ma in fondo resto convinto che una scelta di voto sia una cosa seria e non possa essere basata su spot propagandistici. Grazie dell’attenzione.


Marco Carraresi
Presidente gruppo UDC

Per altri approfondimenti, per verificare il nostro lavoro svolto in questi cinque anni, puoi consultare il mio sito www.carraresi.it
PER VOTARE
è sufficiente
barrare il simbolo
dell'Unione di Centro

martedì 23 marzo 2010

Il voto inutile dei cattolici

A tutto c'è un limite. Sentire  gli esponenti del PDL Toccafondi,
Fuscagni e Giocoli bollare l'UDC come inaffidabile, per chiedere il
voto dei cattolici toscani è triste e ridicolo al tempo stesso. Triste
perché occorrerebbe più rispetto verso chi, pur su posizioni diverse,
si impegna su quegli stessi valori che ora Toccafondi, Fuscagni e
Giocoli evocano come loro propria esclusiva per appellarsi ai
cattolici. Forse dopo i giuramenti nelle mani del premier e avendo
recepito il suo "vi mando come missionari", ora sono colti da sacro
zelo. Zelo fuori luogo. Perché ci dovrebbero spiegare qual è la
posizione del Pdl in merito all'aborto e alla pillola abortiva. Solo
domenica abbiamo letto una intervista alla loro candidata presidente,
con Faenzi che alla domanda "C'è una cosa su cui concorda con il suo
avversario Rossi, risponde "Sì, l'utilizzo della pillola abortiva". Ci
piacerebbe sapere, per esempio, se i "cattolicissimi" esponenti pdl si
riconoscono nelle parola della loro candidata presidente.
O forse i cattolici dovrebbero votare PDL per eleggere il radicale
Taradash, che è nel listino del PDL in Toscana, e che perciò è ad
elezione sicura? Anche in questo caso sarebbe bene ricordare che il
voto al Pdl è "utile" ad eleggere uno dei militanti storici del
partito radicale. La verità è che la rappresentanza cattolica, nelle
fila del Pdl, è sempre più emarginata e ininfluente, e la loro sparuta
rappresentanza nelle liste PdL ne è la dimostrazione più eloquente.
L'UDC rivendica un'azione ben più coerente –sui temi etici- in questi
cinque anni di Consiglio Regionale, dove se la maggioranza di sinistra
è stata graniticamente ostile ai valori cari al mondo cattolico, la
destra non ha brillato per presenza e impegno.
Francesco Bosi - Marco Carraresi - Anna Borgia

domenica 7 marzo 2010

Lista dei candidati UDC alla Regione Toscana

http://www.udc-firenze.it/upLoad/Candidati%20Regionali%20Firenze2010.pdf

Candidato alla carica di Presidente della Giunta Regionale: BOSI FRANCESCO

CANDIDATI DELLA LISTA PROVINCIALE

Candidati regionali:
1
POLI
NEDO LORENZO
COREGLIA ANTELMINELLI 15/07/1948

Candidati circoscrizionali:
1
CARRARESI
MARCO
FIRENZE 05/06/1958
2
BARBETTI
PIERO
FIRENZE 18/09/1941
3
MARCHI
LORENZO MARIA
PIETRASANTA 18/08/1980
4
ACANFORA
VINCENZO
PERUGIA 22/09/1940
5
BACCANI
BRUNO
SAN GIOVANNI VALDARNO 25/04/1957
6
BORGIA
ANNA
BUENOS AIRES 01/12/1956
7
BALDACCI
STEFANO
FIRENZE 20/03/1955
8
BORRI
JACOPO
EMPOLI 20/02/1977
9
CARLETTI
STEFANIA
FIRENZE 16/03/1957
10
CIONI
EMILIO
EMPOLI 16/12/1941
11
FIORAZZO
FRANCESCA
FIRENZE 10/09/1973
12
GIANNELLI
GIAMP AOLO
FIRENZE 19/08/1969
13
LUCCI
ALESSANDRA
FIRENZE 05/12/1963
14
SEREMIA
MARIA GRAZIA
REGGIO CALABRIA 09/02/1961

Bosi sulle preferenze

Bosi (Udc): “Le preferenze servono alla politica. Faenzi sbaglia”

Dichiarazione dell'on. Francesco Bosi, candidato alla presidenza della Regione Toscana per l'Udc.

“Non è un caso che solo in Toscana sia stato eliminato il voto di preferenza, per un accordo tra Pd e Pdl, mentre vengono a galla accordi spartitori poco trasparenti. E' chiaro in cambio di cosa il maggior partito di opposizione ha rinunciato a costruire le condizioni per l'alternanza. Nella nostra regione c'è dunque un'emergenza politica quella di rilegittimare la politica restituendo ai cittadini il diritto alla partecipazione per scegliersi i propri rappresentanti. Ecco perchè ci candidiamo da soli per rompere uno schema non più credibile e che non funziona.

Sbaglia Monica Faenzi ad insistere per il no al voto di preferenza e sbaglia ancor di più a non ricordare che l'Udc, in parlamento nel 2005, ha presentato un emendamento alla legge elettorale, per il voto di preferenze che venne bocciato dalla sinistra e da Forza Italia”.